FERRAGOSTO ALTERNATIVO: LAMPONI, FIENO E PIANOFORTE.

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Abbiamo sempre evitato le vacanze nel periodo di Ferragosto: prezzi alle stelle, sovraffollamento e quel “doversi divertire” perché lo fanno tutti per sentirsi parte di quei “milioni di italiani in vacanza” in coda sulle strade o in attesa dei traghetti per le isole affidati alle statistiche dei quotidiani e del TG della sera.

Come in quei veglioni dell’ultimo dell’anno dove bisogna far festa e divertirsi per forza perché è Capodanno e scoprire poi che si può stare in compagnia e organizzare una cena di successo in qualsiasi serata dell’anno.

Qualche tempo fa invece, per una serie di coincidenze, ci siamo trovati a trascorrere il Ferragosto con tutta la famiglia in un albergo in Sardegna tra il Golfo di Marinella e Porto Rotondo e fin dal mattino era evidente il fermento di cuochi e camerieri, degli addetti alla Reception e degli animatori per preparare la grande festa della sera. Un gran buffet di finger food, tartine e frutta (l’uva che pendeva dalle alzate e i piatti di fichi con il prosciutto crudo davano l’idea di un banchetto speciale organizzato per una ricorrenza straordinaria), il risotto ai frutti di mare cucinato a vista da un cuoco con il cappello bianco che toccava quasi il soffitto (show cooking direbbero oggi in quei programmi TV di sfida all’ultimo colpo di mestolo); un gruppo musicale arrivato da chissà dove che intratteneva garbatamente gli ospiti durante la cena, una grande tombola con premi per tutti e a seguire discoteca fino a tarda ora.

Un vero trionfo di sapori, di suoni, di colori: gruppi di eleganti signore ingioiellate in abiti floreali si mescolavano allegramente a scatenati baby dancer con il cravattino e a coppie impegnate in infiniti giri di valzer. Una festa di mezza estate che annuncia che la stagione è matura, che le giornate si accorciano e che “la pioggia di agosto rinfresca il bosco” quasi a voler pronosticare un settembre di ritorno alla normalità.

Era la prima volta insomma che partecipavamo ad un party di Ferragosto perché da ragazzo, durante le scuole, l’estate era periodo di lavoro negli alberghi e il 15 agosto rappresentava il culmine della stagione, la giornata in cui bisognava dare il massimo; qui invece avevo scoperto che era un’usanza molto diffusa in vacanza, dalla Sardegna alla Grecia, dai piccoli borghi delle Dolomiti fino ai ponti delle navi da crociera.

Per questo 2020 sappiamo tutti che non sarà così: annullate tutte le sagre, spostate al 2021 le feste campestri anche le più blasonate, in pochi festeggeranno il 15 agosto come si faceva fino agli anni scorsi.

Ecco allora il nostro augurio: chi può lo festeggi in compagnia, chi è in vacanza si goda questo Ferragosto come il primo dell’era del benessere senza fuochi d’artificio, senza falò e senza buffet di mezzanotte; che abbiate programmato un pic-nic in montagna sulle sedie pieghevoli a bordo strada o in spiaggia con la parmigiana di melanzane nella borsa frigo vi auguriamo che possa essere un giorno di rinascita verso una normalità che tutti auspichiamo, a piccoli passi e con la prudenza richiesta dal momento.

In chiusura una cartolina per voi: una passeggiata a raccogliere i lamponi, il profumo del fieno che arriva dai prati e le note di un pianoforte, lontano, portate dal vento.

Leone Lamberti

I lamponi di Ferragosto: piccole riscoperte per ricominciare.

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