LA CULTURA 2022 A PROCIDA

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Abbiamo accolto con grande gioia la notizia che Procida sarà Capitale italiana della cultura 2022: un po’ perché abbiamo la conferma che “piccolo è bello” e l’Isola di Procida con il suo sviluppo costiero di appena 20 km assomiglia molto alla nostra agenzia viaggi, piccola bomboniera dalle grandi idee. Il riconoscimento va ad un piccolo centro insulare del Mediterraneo lontano dai grandi circuiti delle città d’arte ma già molto attrattivo per quel turismo lento che ama i borghi lontani e un po’ dimessi che offrono la buona cucina del territorio, che sanno interpretare e riproporre le tradizioni popolari e che spesso hanno fatto da sfondo a grandi romanzi o celebri pellicole cinematografiche.

Il turismo consapevole dei borghi marinari.

Come molti ricorderanno infatti Procida ha ospitato le riprese de “Il Postino” (con un indimenticabile Massimo Troisi) e de “Il Talento di Mr. Ripley” e qui è stato ambientato il romanzo “L’isola di Arturo” di Elsa Morante. L’ambiente naturale ha stregato scrittori, registi e attori: come la più blasonata Isola di Capri, anche Procida ha i suoi faraglioni che svettano come birilli sulla costa occidentale; come la vicina Ischia anche qui troviamo le fortificazioni, le ville, i giardini.

Che cosa significa dunque essere Capitale italiana della cultura? Vuol dire quasi un anno – a partire dal 22 gennaio 2022 – di programmazione con più di 200 artisti e il recupero di otto spazi culturali che lasciano libertà d’azione per numerosi eventi alla scoperta di come e quanto Procida sia stata negli anni ispiratrice di idee, di cultura e turismo. Ci è piaciuta particolarmente la sezione intitolata “legàmi di mare”: una mostra allestita grazie al coinvolgimento dei cittadini dell’Isola che sono stati invitati a dare in prestito al museo locale oggetti e ricordi che avessero a che fare in qualche modo con il mare e con la navigazione. Una partecipazione attiva e “dal basso” che senz’altro contribuirà al recupero e alla salvaguardia di un patrimonio popolare che altrimenti rimarrebbe dimenticato sul fondo di qualche cassetto e probabilmente poi buttato.

Tradizioni e usanze marinaresche: un patrimonio che non andrà dimenticato.

Infine lo slogan: azzeccato e ben studiato, lo avrete certamente sentito declinato su tutti i TG e su tutti i giornali. A noi è piaciuta la sezione del sito dove “la cultura non isola” è stato tradotto nelle principali lingue del mondo a cura di un gruppo di ricercatori dell’Università di Napoli. Abbiamo scelto l’indonesiano

BUDAYA ITU TIDAK MENGUCILKAN

perché davvero ci auguriamo che la cultura non si isoli ma possa superare i confini fisici e geografici e contribuire ad uno sviluppo sostenibile di tutti quei borghi e quelle città minori che hanno ancora molto da dire e da raccontare. E la lingua del sud-est asiatico possa essere uno stimolo verso la scoperta di un altrove e di nuovi viaggi da affrontare, così come ci piace pensare che qualche indonesiano possa avere la curiosità di arrivare l’anno prossimo fino a Procida.

L’agenzia viaggi Peterlini si stringe in un abbraccio ideale di congratulazioni con gli amici napoletani e di tutta la Campania e cercherà di proporvi fin da subito una selezione di itinerari curiosi e accattivanti tra le Isole del Golfo e lo splendido entroterra con il prezioso supporto dei nostri storici corrispondenti in loco. Confidiamo che questa kermesse culturale possa stimolare nuove scoperte: per chi è già stato a Procida sarà un piacevole ritorno tra vecchi amici, ai nuovi viaggiatori auguriamo di saper cogliere i profumi e i colori di una regione meravigliosa.

Leone Lamberti

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