IL NOSTRO AUGURIO PER IL 2022

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L’articolo di Natale per il blog era in lavorazione da tempo: ci sarebbe piaciuto raccontarvi un giro del mondo tra le consuetudini delle festività o un reportage sul fenomeno dei mercatini di Natale, origini e sviluppo di questo rito collettivo che si è diffuso nelle grandi piazze e nei piccoli centri; scrivere di alberi di Natale sulla spiaggia, cenoni di San Silvestro con il costume da bagno o alla guida di una Cadillac tra New York e San Francisco.

Alla fine abbiamo accantonato tutte queste idee e ci siamo concentrati sul momento che stiamo vivendo: un comparto, quello turistico, cui apparteniamo che non riesce a vedere ancora la luce dopo la buia notte di questi anni. Le continue e legittime restrizioni penalizzano continuamente ogni timida ripresa, la voglia di ripartenza e l’inguaribile spinta a viaggiare di ognuno di noi.

Tradizioni di Natale nel mondo: il Babbo Natale di cioccolata da appendere all’albero.

Coloro che ci seguono avranno capito tuttavia che guardiamo sempre al bicchiere (di vino) mezzo pieno, che cerchiamo sempre ciò che unisce anziché il poco che divide e che nonostante tutto amiamo definirci ottimisti con i piedi per terra; non staremo a lamentarci sulle poche prenotazioni, sugli annullamenti che ci sono stati anche per queste festività e lasciamo alle statistiche dei ragionieri il calcolo della percentuale di italiani che festeggeranno Capodanno in casa, al ristorante o nei mari tropicali.

Con rinnovata fiducia pensiamo invece a alle quattro signore che trascorreranno quindici giorni alle Canarie, a quelle coppie che sono partite per le Maldive prima di Natale, e ai tanti appassionati che hanno prenotato le nostre gite in autobus durante l’Avvento. A queste e a tutte le persone che avrebbero voluto partire auguriamo un luminoso anno nuovo 2022: siamo sempre in agenzia ad aspettarvi, piccolo faro nel mare in tempesta, porto sicuro per i vostri racconti o per le vostre richieste, per le paure, i dubbi e per le risate insieme. Per sorridere delle disavventure che talvolta accadono in viaggio e con lo stimolo verso nuove scoperte.

Con piacere in questi anni abbiamo visto ragazzi prenotare un viaggio low cost per festeggiare la maturità, tornare per la luna di miele e ri-prenotare dopo anni ancora le vacanze al mare con i bambini mentre i nonni, dopo una vita on the road cercano ora un buon posto per svernare in Riviera.

Da “Terza età” a età libera anche nei viaggi.

Ci sono le mode e ci sono parole che vanno di moda: ricorderete la Serendipity di tanti film, di molte situazioni di ogni giorno e quel tentativo di adattarne il significato alle diverse sfumature delle vita per finire poi sull’insegna di qualche negozio o sul logo di qualche centro commerciale. La parola abusata in questi tempi è invece resilienza: termine preso in prestito dalla tecnologia dei materiali per indicare la resistenza alla rottura in seguito ad un urto, è stata interpretata come la capacità degli individui di far fronte a situazioni drammatiche dalle quali uscirne rafforzati e rinnovati.

Non siamo d’accordo e la resilienza non ci piace. Queste definizioni vanno bene per chi deve rincorrere un like o mostrare di essere – come lo sono normalmente milioni di individui nel mondo – reattivo, dinamico, alla moda. Siamo tutti più o meno resilienti, lo siamo a modo nostro e qualcuno lo può essere più (o meno) di qualcun altro quindi smettiamola di definirci resilienti quando probabilmente questa è una caratteristica insita nell’essere umano, un istinto di sopravvivenza che in questi mesi abbiamo sentito in tutte le salse.

Gli ottimisti: c’è sempre una soluzione, anche per ripararsi dalla pioggia.

Lasciamo dunque la resilienza agli ingegneri e ripensiamo alla parola ottimismo: l’ ottimista  quando un volo non parte o accumula ritardo spera di poter riuscire a vedere il tramonto in alta quota e intanto si consola con il lunch offerto dalla compagnia aerea. Ottimista è la persona che quando i motori della nave da crociera si guastano in mezzo all’oceano è consapevole di essere in buone mani e si fa cullare dalle onde; è quello che insegna ai suoi figli che l’imprevisto è dietro l’angolo – specialmente in vacanza –  ma che c’è sempre una soluzione; che la sera va a letto stanco ma riempie il cuscino di buoni pensieri per l’indomani.

Vi auguriamo di essere ottimisti anche per il 2022 e che il nuovo anno vi sorrida; se siete dalle nostre parti a Rovereto in via Paoli passate anche solo per una battuta, un saluto o un caffè: il buonumore, e speriamo solo quello, è contagioso.

Leone Lamberti

Piccolo alberello di Natale in vetrina: terremo lo storico abete rosso davanti all’agenzia per tempi migliori.

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